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Jul 25, 2010
Ilaria

La traduzione è una cosa seria

Se s’intende raggiungere un vasto pubblico, un testo di qualsiasi tipo (es. letterario, tecnico-scientifico, ipertesto, ecc…) deve essere tradotto nel modo più accurato possibile, in modo da conservare lo scopo che intendeva raggiungere nella versione in lingua originale. Il traduttore deve anche conoscere molto bene la lingua d’arrivo e saper renderne i registri, le parole e le espressioni legate alla cultura della LA e le frasi idiomatiche, ecco perché è necessario contattare un traduttore madrelingua o con un’ottima conoscenza e padronanza della lingua d’arrivo. Un altro elemento fondamentale da tener presente è il contesto in cui il testo si pone, e i traduttori automatici come Babelfish e Google Translator non lo deducono, traducendo in modo letterale (per non parlare dei termini tecnici, che potrebbero non conoscere): perciò, è meglio lasciar perdere il “fai da te” e contattare un traduttore professionista. Non lasciatevi illudere dalle pubblicità che decantano le potenzialità di certi programmi di traduzione automatica; anche se rispetto al passato ci sono stati miglioramenti, il risultato non sarà mai una traduzione degna di quel nome, nessun traduttore automatico potrà sostituirsi ai traduttori umani.

Un testo mal tradotto (specialmente da traduttori automatici) può portare a conseguenze spiacevoli. Il male minore è l’ilarità che può suscitare nei parlanti madrelingua; inoltre, una traduzione inesatta o troppo letterale può essere un sinonimo di poca serietà, e una parola o un concetto mal tradotti possono causare persino un incidente diplomatico.

Ultimamente si sta parlando molto del sito che dovrebbe (sì, uso il condizionale) rappresentare l’Italia nel mondo e promuoverne il turismo, Italia.it. Tempo fa, un annuncio su uno dei principali siti di offerte di lavoro per traduttori, aveva causato l’indignazione di questi ultimi perché proponeva una tariffa inadeguata, poco professionale. Quest’annuncio riguardava proprio Italia.it. Alcuni traduttori hanno firmato una petizione, da cui è scaturita una lettera aperta al Ministro del Turismo Brambilla. Ora mi sorge un dubbio: vista la traduzione penosa del sito in diverse lingue, avranno trovato gente che avrà accettato la tariffa in questione, o si saranno affidati a un traduttore automatico per risparmiare? Ecco alcuni blog che parlano di come sono state rese alcune pagine:

Un’altra domanda che mi sorge spontanea è questa: quando arriverà il tempo in cui i traduttori professionisti smetteranno di essere sottovalutati? Se si fossero affidati a traduttori esperti, queste cose non sarebbero successe. Se dall’alto di un Ministero si considerano la traduzione e i traduttori in un certo modo, figuriamoci come vengono considerati da altri “non addetti ai lavori” posti a livelli più bassi della scala sociale! Cosa aspettano a regolamentare le professioni di traduttore e interprete come hanno fatto in alcuni Paesi? Perché non istituire un albo o una certificazione come per altre categorie di lavoratori? Persino i buttafuori hanno un albo professionale…

Personalmente, sarei d’accordo per quanto riguarda l’istituzione di un albo o di una certificazione, perché entrambi garantirebbero la qualità dei servizi offerti da traduttori, interpreti e mediatori linguistici.

Jul 24, 2010
Ilaria

Mediatore linguistico, professione di successo

Questo è il titolo dell’intervista al direttore della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Palermo Nicolò Serra, pubblicata nel numero del 23 luglio del “Giornale di Sicilia”. Si parla del percorso accademico per diventare mediatori linguistici, della Scuola stessa, del corso di Laurea triennale, ma anche di possibili sbocchi professionali, ciò che mi è sembrato più interessante, visto che Mediazione Linguistica è un corso di Laurea nato recentemente (se non sbaglio, una decina di anni fa). Ecco alcuni pezzi dell’intervista che ho considerato degni di nota:

La nuova dimensione di cittadini d’Europa, l’allargamento delle frontiere linguistiche e culturali e le relazioni diplomatiche sempre più intense, hanno reso indispensabile la professione di Interprete e Traduttore come trait-d’union tra lingue e realtà diverse.

Il primo passo da compiere per chi vuole intraprendere questa carriera è rivolgersi a una scuola specializzata, dove sia possibile seguire studi specifici e molto tecnici che permettano agli studenti di formarsi professionalmente e caratterialmente.

D: Quali sono requisiti indispensabili per intraprendere la carriera di Mediatore Linguistico? R: Uno spiccato interesse per le lingue e le culture straniere, propensione per i contatti interpersonali e per gli scambi culturali, mentalità flessibile e predisposta agli aggiornamenti relativi alle nuove professioni e istituzioni che operano nel settore internazionale.

D: E gli sbocchi professionali sono numerosi. R: Si tratta di una laurea nuova, estremamente formativa e professionalizzante e soprattutto pronta a rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro. I laureati in Mediazione Linguistica sono dotati di capacità e conoscenze adeguate alla gestione e allo svolgimento di attività professionali nel campo dei rapporti internazionali, all’interno di enti pubblici e privati, nel settore del turismo, dell’editoria, della new economy e di ogni altro settore nel quale siano richieste competenze linguistiche specialistiche. Tra i profili professionali innovativi c’è quello dell’Export assistant, cioè responsabile dei rapporti internazionali all’interno delle aziende. Poi il Tourist promoter, esperto in grado di gestire e promuovere le attività turistiche. E ancora, il mediatore linguistico, traduttore di linguaggi specialistici per le imprese e la new economy. L’Operatore linguistico, che cura l’informazione e la comunicazione (inviati speciali, cronache e redazioni) e infine Web writer, nei settori delle imprese e del turismo.

(grassetti come nell’articolo originale, N.d.R.) Per chi fosse interessato alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Palermo, vi lascio il link al sito —> www.mediatorelinguistico.it

Jul 14, 2010
Ilaria

SSLMIT Forlì – My experience and some notes (part I)

(originally posted in Italian on May 16, 2010 and translated into English on July 11)

As you might already know, after passing an entrance test, last year I started my MA in Specialised Translation at the Advanced School of Modern Languages for Interpreters and Translators (here’s the website) of the University of Bologna (but the Faculty is actually in Forlì). I attended it for a semester, then I left it.

Here’s a “review” of the course, in which I list positive and negative facts and compare it with the undergraduate course in Translation and Liaison Interpreting (Language Mediation and Intercultural Communication) I attended at the University of Chieti-Pescara.

  • Distance from home. It took me 5 hours to get to Forlì by car, so such a journey was very stressful for me every time. When I was an undergraduate student in Pescara, I could return home almost every weekend, while when I was in Forlì I came back home once a month.
  • The places. Forlì is a small town, where there are few people around at 8 pm, shops close at 7 pm (some at 7:30) and few places for young people are available. Pescara is a small town on the sea that is more appealing to young people, in my opinion. It was almost always cold, humid and foggy in Forlì. If you’re in Pescara, you can go to the beach and even study there for the Summer exam session; while if you’re in Forlì and want to go to the seaside, the beach is at least 20-30 km away.
  • The universities. The Advanced School of Modern Languages for Interpreters and Translators costs around 3000 € per year (add rent and other expenses if you don’t come from Forlì), unless you get a bursary or meet some economic criteria (in this case, you pay less). In Pescara taxes are less expensive than Forlì, but you have to buy textbooks. Yes, textbooks. I noticed that in Forlì most study materials are available online on virtual classes (we use those in Pescara as well), but you have to buy fewer textbooks (maybe even because Specialised Translation is a more practical course). The Ruffilli Library is very rich in resources (foreign magazines and newspapers are also available). In the Faculty there’s a computer lab with printers (which can be used for free) and a terminology lab in which you can learn how to use CAT (Computer-Assisted Translation) tools and other resources for translators. Unfortunately, there isn’t a canteen/cafeteria, and the cost of living is higher than in Pescara.
  • The Forlì course. I highly recommend the Advanced School of Modern Languages for Interpreters and Translators to aspiring translators, because its MA course in Specialised Translation is focused mostly on translation practice, tools and techniques. There are few theoretical exams. In case you decide to attend the School, get ready for stressing days with classes from 9 am to 7 pm (plus assignments for the following day) and to kiss most of your free time good-bye.

(to be continued…)

(clicca su “Continue reading” per la versione italiana)

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Ilaria. 20-something. Italian. College student (MA in Foreign Languages for Business) and translator (ENG + FRA > ITA).

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