Browsing articles tagged with " corsi di laurea magistrale"
Aug 8, 2010
Ilaria

SSLMIT Forlì – My experience and some notes (part II)

(post solo in italiano stavolta)

Nel post del 14 luglio ho parlato della mia esperienza alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) dell’Università degli Studi di Bologna, con sede a Forlì. Il post di oggi, invece, è dedicato ad alcuni appunti che ho preso durante la presentazione del corso di Laurea Magistrale in Traduzione Specializzata lo scorso 5 ottobre, arricchiti dalla mia esperienza personale.

N.B.: alcune cose potrebbero cambiare, quindi vi consiglio di prendere i miei appunti con le pinze.

Il corso di Laurea Magistrale in Traduzione Specializzata (qui trovate il piano di studi) è stato inserito nella rete degli European Master’s In Translation (EMT), che comprende dei corsi di formazione ad alto livello per futuri traduttori riconosciuti dall’Unione Europea.

La frequenza è obbligatoria al 70%, tranne che per le materie opzionali. Queste ultime possono essere scelte tra le materie insegnate in Facoltà. Si può scegliere, volendo, una terza (o anche quarta) lingua… l’importante è che si raggiungano 12 CFU durante i due anni di corso. Comunque, si compila un piano di studi online entro fine dicembre, ed è consigliato rivolgersi al docente dell’insegnamento/degli insegnamenti a scelta prima di inserirlo/i nel piano di studi.

Le lingue che si studiano a curriculum completo (lingua, traduzione e cultura e letteratura) sono due, a scelta tra: inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo. Queste due lingue sono quelle in cui si fa il test d’ammissione, o meglio, prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione personale. Quest’ultima consiste in quattro traduzioni, due passive (dalla lingua straniera all’italiano) nella prima parte e due attive (dall’italiano verso la lingua straniera) nella seconda parte. Il tempo a disposizione è di due ore per ciascuna parte, quindi due ore per la parte passiva e due per quella attiva. Si possono usare al massimo cinque dizionari, a scelta tra mono e bilingue. Il livello di conoscenza richiesto di ciascuna lingua è equivalente al livello C1 del quadro di riferimento europeo.

Gli esami di Traduzione sono suddivisi in tre moduli: editoriale, tecnico-scientifico e multimediale. Il singolo esame viene superato e verbalizzato se si superano tutti e tre i moduli. Al secondo anno la traduzione tecnico-scientifica è sia attiva che passiva (i moduli sono chiamati rispettivamente Trad. Tecnico-Scientifica A e B). Invece, per quanto riguarda la Traduzione Multimediale, è perlopiù attiva; mentre la Traduzione Editoriale è passiva. I contenuti trattati al primo anno di Traduzione Multimediale sono:

  • sottotitolaggio
  • doppiaggio
  • fumetti
  • localizzazione di siti Web
  • linguaggio del Web
  • videogiochi

Tranne che per la lingua inglese, le lezioni di Lingua e Linguistica sono in comune con gli studenti di Interpretazione.

Per quanto riguarda il corso di Tecnologie per la Traduzione, che si tiene al Laboratorio di Terminologia e Traduzione Assistita (nei pressi della Biblioteca Ruffilli, in via Giacomo della Torre, dietro la Facoltà di Economia), tra i contenuti trattati ci sono:

  • terminologia e database terminologici
  • risorse online per traduttori
  • traduzione automatica
  • traduzione assistita (Trados)
  • uso di software per ottimizzare il lavoro del traduttore e dell’esperto di terminologia (MultiTerm, Translator’s Workbench, ecc…)

Se siete interessati al test d’ammissione (che sarà il 9 settembre), cliccate qui per il bando di quest’anno. Il termine ultimo per iscriversi al test è il 26 agosto.

Vi consiglio di prepararvi con le prove di ammissione degli anni scorsi disponibili sul sito della Facoltà, nonché traducendo brani tratti da quotidiani e riviste sia in italiano che  in lingua straniera, come Time, il Guardian, Le Monde e L’Express (ne ho citati alcuni in inglese e francese, che sono le mie lingue di studio e lavoro).