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Jul 24, 2010
Ilaria

Mediatore linguistico, professione di successo

Questo è il titolo dell’intervista al direttore della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Palermo Nicolò Serra, pubblicata nel numero del 23 luglio del “Giornale di Sicilia”. Si parla del percorso accademico per diventare mediatori linguistici, della Scuola stessa, del corso di Laurea triennale, ma anche di possibili sbocchi professionali, ciò che mi è sembrato più interessante, visto che Mediazione Linguistica è un corso di Laurea nato recentemente (se non sbaglio, una decina di anni fa). Ecco alcuni pezzi dell’intervista che ho considerato degni di nota:

La nuova dimensione di cittadini d’Europa, l’allargamento delle frontiere linguistiche e culturali e le relazioni diplomatiche sempre più intense, hanno reso indispensabile la professione di Interprete e Traduttore come trait-d’union tra lingue e realtà diverse.

Il primo passo da compiere per chi vuole intraprendere questa carriera è rivolgersi a una scuola specializzata, dove sia possibile seguire studi specifici e molto tecnici che permettano agli studenti di formarsi professionalmente e caratterialmente.

D: Quali sono requisiti indispensabili per intraprendere la carriera di Mediatore Linguistico? R: Uno spiccato interesse per le lingue e le culture straniere, propensione per i contatti interpersonali e per gli scambi culturali, mentalità flessibile e predisposta agli aggiornamenti relativi alle nuove professioni e istituzioni che operano nel settore internazionale.

D: E gli sbocchi professionali sono numerosi. R: Si tratta di una laurea nuova, estremamente formativa e professionalizzante e soprattutto pronta a rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro. I laureati in Mediazione Linguistica sono dotati di capacità e conoscenze adeguate alla gestione e allo svolgimento di attività professionali nel campo dei rapporti internazionali, all’interno di enti pubblici e privati, nel settore del turismo, dell’editoria, della new economy e di ogni altro settore nel quale siano richieste competenze linguistiche specialistiche. Tra i profili professionali innovativi c’è quello dell’Export assistant, cioè responsabile dei rapporti internazionali all’interno delle aziende. Poi il Tourist promoter, esperto in grado di gestire e promuovere le attività turistiche. E ancora, il mediatore linguistico, traduttore di linguaggi specialistici per le imprese e la new economy. L’Operatore linguistico, che cura l’informazione e la comunicazione (inviati speciali, cronache e redazioni) e infine Web writer, nei settori delle imprese e del turismo.

(grassetti come nell’articolo originale, N.d.R.) Per chi fosse interessato alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Palermo, vi lascio il link al sito —> www.mediatorelinguistico.it