SSLMIT Forlì – My experience and some notes (part II)
(post solo in italiano stavolta)
Nel post del 14 luglio ho parlato della mia esperienza alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) dell’Università degli Studi di Bologna, con sede a Forlì. Il post di oggi, invece, è dedicato ad alcuni appunti che ho preso durante la presentazione del corso di Laurea Magistrale in Traduzione Specializzata lo scorso 5 ottobre, arricchiti dalla mia esperienza personale.
N.B.: alcune cose potrebbero cambiare, quindi vi consiglio di prendere i miei appunti con le pinze.
Il corso di Laurea Magistrale in Traduzione Specializzata (qui trovate il piano di studi) è stato inserito nella rete degli European Master’s In Translation (EMT), che comprende dei corsi di formazione ad alto livello per futuri traduttori riconosciuti dall’Unione Europea.
La frequenza è obbligatoria al 70%, tranne che per le materie opzionali. Queste ultime possono essere scelte tra le materie insegnate in Facoltà. Si può scegliere, volendo, una terza (o anche quarta) lingua… l’importante è che si raggiungano 12 CFU durante i due anni di corso. Comunque, si compila un piano di studi online entro fine dicembre, ed è consigliato rivolgersi al docente dell’insegnamento/degli insegnamenti a scelta prima di inserirlo/i nel piano di studi.
Le lingue che si studiano a curriculum completo (lingua, traduzione e cultura e letteratura) sono due, a scelta tra: inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo. Queste due lingue sono quelle in cui si fa il test d’ammissione, o meglio, prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione personale. Quest’ultima consiste in quattro traduzioni, due passive (dalla lingua straniera all’italiano) nella prima parte e due attive (dall’italiano verso la lingua straniera) nella seconda parte. Il tempo a disposizione è di due ore per ciascuna parte, quindi due ore per la parte passiva e due per quella attiva. Si possono usare al massimo cinque dizionari, a scelta tra mono e bilingue. Il livello di conoscenza richiesto di ciascuna lingua è equivalente al livello C1 del quadro di riferimento europeo.
Gli esami di Traduzione sono suddivisi in tre moduli: editoriale, tecnico-scientifico e multimediale. Il singolo esame viene superato e verbalizzato se si superano tutti e tre i moduli. Al secondo anno la traduzione tecnico-scientifica è sia attiva che passiva (i moduli sono chiamati rispettivamente Trad. Tecnico-Scientifica A e B). Invece, per quanto riguarda la Traduzione Multimediale, è perlopiù attiva; mentre la Traduzione Editoriale è passiva. I contenuti trattati al primo anno di Traduzione Multimediale sono:
- sottotitolaggio
- doppiaggio
- fumetti
- localizzazione di siti Web
- linguaggio del Web
- videogiochi
Tranne che per la lingua inglese, le lezioni di Lingua e Linguistica sono in comune con gli studenti di Interpretazione.
Per quanto riguarda il corso di Tecnologie per la Traduzione, che si tiene al Laboratorio di Terminologia e Traduzione Assistita (nei pressi della Biblioteca Ruffilli, in via Giacomo della Torre, dietro la Facoltà di Economia), tra i contenuti trattati ci sono:
- terminologia e database terminologici
- risorse online per traduttori
- traduzione automatica
- traduzione assistita (Trados)
- uso di software per ottimizzare il lavoro del traduttore e dell’esperto di terminologia (MultiTerm, Translator’s Workbench, ecc…)
Se siete interessati al test d’ammissione (che sarà il 9 settembre), cliccate qui per il bando di quest’anno. Il termine ultimo per iscriversi al test è il 26 agosto.
Vi consiglio di prepararvi con le prove di ammissione degli anni scorsi disponibili sul sito della Facoltà, nonché traducendo brani tratti da quotidiani e riviste sia in italiano che in lingua straniera, come Time, il Guardian, Le Monde e L’Express (ne ho citati alcuni in inglese e francese, che sono le mie lingue di studio e lavoro).
SSLMIT Forlì – My experience and some notes (part I)
(originally posted in Italian on May 16, 2010 and translated into English on July 11)
As you might already know, after passing an entrance test, last year I started my MA in Specialised Translation at the Advanced School of Modern Languages for Interpreters and Translators (here’s the website) of the University of Bologna (but the Faculty is actually in Forlì). I attended it for a semester, then I left it.
Here’s a “review” of the course, in which I list positive and negative facts and compare it with the undergraduate course in Translation and Liaison Interpreting (Language Mediation and Intercultural Communication) I attended at the University of Chieti-Pescara.
- Distance from home. It took me 5 hours to get to Forlì by car, so such a journey was very stressful for me every time. When I was an undergraduate student in Pescara, I could return home almost every weekend, while when I was in Forlì I came back home once a month.
- The places. Forlì is a small town, where there are few people around at 8 pm, shops close at 7 pm (some at 7:30) and few places for young people are available. Pescara is a small town on the sea that is more appealing to young people, in my opinion. It was almost always cold, humid and foggy in Forlì. If you’re in Pescara, you can go to the beach and even study there for the Summer exam session; while if you’re in Forlì and want to go to the seaside, the beach is at least 20-30 km away.
- The universities. The Advanced School of Modern Languages for Interpreters and Translators costs around 3000 € per year (add rent and other expenses if you don’t come from Forlì), unless you get a bursary or meet some economic criteria (in this case, you pay less). In Pescara taxes are less expensive than Forlì, but you have to buy textbooks. Yes, textbooks. I noticed that in Forlì most study materials are available online on virtual classes (we use those in Pescara as well), but you have to buy fewer textbooks (maybe even because Specialised Translation is a more practical course). The Ruffilli Library is very rich in resources (foreign magazines and newspapers are also available). In the Faculty there’s a computer lab with printers (which can be used for free) and a terminology lab in which you can learn how to use CAT (Computer-Assisted Translation) tools and other resources for translators. Unfortunately, there isn’t a canteen/cafeteria, and the cost of living is higher than in Pescara.
- The Forlì course. I highly recommend the Advanced School of Modern Languages for Interpreters and Translators to aspiring translators, because its MA course in Specialised Translation is focused mostly on translation practice, tools and techniques. There are few theoretical exams. In case you decide to attend the School, get ready for stressing days with classes from 9 am to 7 pm (plus assignments for the following day) and to kiss most of your free time good-bye.
(to be continued…)
(clicca su “Continue reading” per la versione italiana)
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